Con “L’amore di Ago e Spilla” la Shoah diventa fiaba

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Dal racconto di Paolo Valentini anche un testo teatrale per il Giorno della Memoria

Può un tema difficile come quello della Shoah essere spiegato ai più giovani per mezzo di una fiaba? È la sfida lanciata da Paolo Valentini, giornalista e scrittore romano autore di “L’amore di Ago e Spilla”, un testo illustrato destinato a commuovere e far riflettere grandi e piccini.

Metafora dei tragici avvenimenti che sconvolsero l’Europa sotto la dittatura di Hitler, la fiaba narra le avventure di un giovane Ago e di una bellissima Spilla, che si scoprono innamorati nel bel mezzo del dramma collettivo che li ha colpiti insieme a milioni di loro simili. Rinchiusi nella più buia delle prigioni – che presto si rivelerà l’anticamera di un fato assai peggiore – ai due piccoli “cuori in petti d’acciaio” spetterà il compito di tessere il destino di tutti i loro amici e di guidarli nel lungo e tortuoso cammino verso una “terra promessa”.

Pubblicata proprio in questi giorni da Matisklo Edizioni, la giovane casa editrice fondata da Francesco Vico e Cesare Oddera – quest’ultimo firma anche la nota introduttiva – “L’amore di Ago e Spilla” è già diventata un testo teatrale, al centro di un progetto che, dopo l’esordio al Teatro Arcobaleno di Roma con uno spettacolo realizzato da PAASC in collaborazione con NITAM, vedrà il copione – sempre di Paolo Valentini – andare in scena in numerose sale italiane in occasione della Giornata della Memoria.

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A realizzare la copertina e le illustrazioni ben sedici artisti, che usando stili e tecniche differenti – dall’acquerello alla computer grafica – hanno dato un volto ai piccoli eroi della fiaba e alla memoria dell’Olocausto: Matteo Anselmo, Sara Bergomi, Valeria Bianchi Mian, Francesco Capello, Giada Cattaneo, Pietro Dichiara, E1kel, Chiara Foresti, Francesca Leoncini, Mauro Martin, Gianluca Mattossovich, Liliana Paganini, Stella Passi, Daniela Spoto, Emanuele Tomasi e Silvana Verduci.

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